Messe da parte le critiche del post-partita europeo contro il Lipsia, gli azzurri tornano a macinare vittorie (nona consecutiva, record in un singolo campionato): basta la rete di Allan per mettere a tacere le teorie sul contraccolpo psicologico

NAPOLI – Ecco lo scenario vigente al termine della nefasta partita d’andata dei sedicesimi di Europa League contro il Lipsia: sconfitta per 1-3, calciatori con la mente già diretta verso il campionato, mancanza di rispetto verso una competizione continentale e il calcio in generale, assenza del pubblico ingiustificata, prevedibile un contraccolpo psicologico in vista del match casalingo di Serie A contro la Spal. Già, la Spal, una delle poche compagini in grado di mettere in difficoltà la banda sarriana nel girone d’andata. Una squadra che rievoca bei ricordi a tinte azzurre, come la prima storica Coppa Italia conquistata nel 1962 proprio ai danni dei ferraresi. Le premesse devono essere doverose, nessuno può scapparvi. Una società che si rispetti, a prescindere dall’obiettivo prefissato fin dal ritiro pre-campionato di luglio, deve assumere un atteggiamento da grande squadra in qualsiasi contesto cui faccia parte, in particolar modo se vuol essere considerata grande ai più.

Pur trattandosi della UEFA Europa League, competizione un po’ rompiscatole secondo il pensiero italiano, in grado comunque di garantire un certo appeal (le vittorie ottenute in competizioni europee sono importanti per crescere il marchio Napoli anche all’estero) e soprattutto un posto nella massima competizione europea per club. Il filo logico non può che coinvolgere anche il pubblico: al netto del freddo e dei prezzi impopolari dei biglietti, è triste vedere il San Paolo semivuoto per un match europeo, ma qui i discorsi sono anche troppi e si rischia di cadere nella retorica. Le palesi intenzioni stagionali sottolineate dallo stesso Sarri non deve giustificare l’1-3 per mano del Lipsia. Insomma, si può perdere, ma non con un tale atteggiamento.

Detto questo, è assurdo ipotizzare un contraccolpo psicologico in un gruppo unito, coeso, ben proiettato verso quel bramato traguardo da una piazza intera dopo tutti i presupposti senza dubbio positivi, ancor più esaltati grazie a una serrata lotta a distanza con la Juventus, tale da rendere ad oggi la Serie A competitiva in chiave Scudetto rispetto agli altri maggiori campionati europei. A quale prezzo, è sotto gli occhi di tutti e il quarto posto in Champions League dalla prossima stagione è più un regalo da parte delle TV piuttosto che un rilancio del nostro calcio in termini di risultati. Senza ulteriormente divagare, doveva essere contraccolpo psicologico in campionato a detti dei sapientoni e così è stato, ma per gli altri. Il Napoli non si è lasciato sorprendere, forse non ha mai alzato l’attenzione sull’impegno di giovedì e c’è da scommettere che così sarà anche tra tre giorni nella trasferta tedesca, dove il Napoli dovrebbe vincere almeno 3-0 per passare il turno. Utopistico. Contro la Spal basta una rete di Allan da dizionario del calcio, dopo una serie da quattro passaggi di prima. Poteva essere valanga, invece gli azzurri non hanno forzato: l’obiettivo reale era quello di non spendere energie, controllare gioco e risultato, dominando l’avversario seppur non premendo il piede sull’acceleratore. Jorginho e Koulibaly hanno fatto il resto, mentre Callejon, Mertens e Insigne si sono concessi un turno di riposo pur impegnando uno splendido Meret che ha evitato il peggio. Hamsik firma nella ripresa il 2-0, il VAR gli annulla il goal per fuorigioco. I ragazzi di Sarri firmano così la nona vittoria consecutiva, un record per un singolo campionato.

Il minimo sindacale con una concentrazione mantenuta ai massimi livelli: il Napoli fa il Napoli e risponde alla Juventus vittoriosa nel derby con il Torino all’ora di pranzo. La lotta per lo Scudetto continua e testa al Cagliari, prima però c’è pur sempre un appuntamento europeo da onorare nonostante la convinzione di voler uscire allo scopo di concentrare le energie sul campionato. Errato o saggio lo scopriremo a maggio.

 

Andrea Cardinale
Twitter: @AndreCardi

Fonte foto Official Twitter SSC Napoli