Gravi irregolarità e aggressioni alla prima trasferta in Eccellenza dei gialloverdi. Il deputato Borrelli: "Stadi non a norma e illegalità diffusa, servono pene esemplari".
NAPOLI- Quella che doveva essere una semplice trasferta di campionato si è trasformata in un vero e proprio incubo per la Boys Caivanese. La gara in Eccellenza, disputata contro il Sant’Anastasia, è stata segnata da gravi episodi di violenza e irregolarità che nulla hanno a che fare con il calcio e con i sani principi dello sport. Un clima di tensione che ha coinvolto il campo e l’esterno dello stadio, spingendo il deputato Francesco Emilio Borrelli a chiedere provvedimenti immediati.
Già dalle prime fasi della partita, secondo quanto emerso dalla ricostruzione di Borrelli e Ines Barone, la situazione si presentava critica. Nonostante l’impianto fosse stato recentemente riammodernato, la sicurezza è stata gravemente insufficiente: inizialmente, solo tre carabinieri erano presenti a presidiare lo stadio. Questa carenza ha creato un terreno fertile per illegalità e disordini, culminati in una rissa già al termine del primo tempo. La violenza è scoppiata nel settore ospiti, apparentemente innescata da una discussione su presunte irregolarità nella vendita di prodotti in un bar improvvisato, privo di cassa e scontrini.
Ma il peggio doveva ancora arrivare. Nel finale della gara, dopo l’espulsione di un calciatore della Boys Caivanese, la situazione è degenerata in modo incontrollabile. Una decina di persone ha fatto irruzione in un’area interdetta al pubblico, tentando di aggredire il giocatore. Un episodio agghiacciante che mostra un livello di violenza inaccettabile. La follia è proseguita anche a partita conclusa, quando alcuni facinorosi hanno scavalcato e invaso il campo, bloccati a fatica dalle forze dell’ordine e dagli steward. Il comunicato evidenzia un dettaglio inquietante: due di loro erano armati di mazze.
La violenza, tuttavia, non si è limitata allo stadio. All’esterno, diversi scooter hanno seguito e aggredito i tifosi gialloverdi. Il bilancio è grave: una Fiat Panda è stata colpita da pietre, subendo la distruzione del lunotto posteriore, e il furgone dei magazzinieri è stato danneggiato con ammaccature e fari rotti.
Le dichiarazioni di Borrelli sono un grido d’allarme e un’esortazione all’azione. “È inaccettabile che nel 2025 si verifichino ancora episodi del genere,” ha affermato il deputato, ribadendo che “gli stadi non possono essere terreno fertile per illegalità, violenza e intimidazioni”. Borrelli ha sottolineato la necessità di “controlli seri, impianti a norma e pene esemplari per chi viene identificato”. Il politico e giornalista ha dichiarato che chiederà un “intervento immediato dei carabinieri e delle autorità competenti per sanzionare duramente i responsabili”, concludendo con un fermo “Mai più partite disputate in queste condizioni”. Le parole di Borrelli e la denuncia del suo comunicato stampa sollevano interrogativi urgenti sulla sicurezza negli stadi e sulle misure necessarie per garantire che eventi sportivi rimangano tali, senza degenerare in teatro di scontri e intimidazioni.






