Avellino eroico: battuta la Reggiana 4-3 in una gara pazzesca. Doppietta di Novakovich non basta, decidono Insigne, Biasci, Simic e Palumbo.
AVELLINO- Il calcio, quello vero, ad alta intensità emotiva, è tornato al Partenio-Lombardi. Avellino e Reggiana regalano al pubblico una partita destinata a rimanere negli annali della Serie B, un turbine di emozioni che si conclude con una vittoria al cardiopalma per i Lupi: 4-3 il risultato finale. È una vittoria di carattere, di nervi saldi, maturata attraverso ben tre rimonte consecutive. Non è una gara per i deboli di cuore, ma è esattamente la risposta che la squadra di Biancolino doveva dare per rimettere in chiaro le proprie ambizioni, dopo che il successo mancava dalla gara contro la Virtus Entella.
PRIMO TEMPO- Biancolino si affida al 4-3-1-2, dando continuità a Daffara tra i pali, dopo l’ottima prestazione contro il Pescara. A centrocampo spazio al duo Palmiero-Palumbo, mentre alle spalle di Biasci e Crespi viene confermato Insigne. Settore ospiti quasi vuoto per il divieto di trasferta imposto ai tifosi reggiani, dopo gli incidenti nel pre-gara del derby contro il Modena. Al 6’ l’Avellino si divora una chance ghiottissima con Biasci. L’attaccante biancoverde si trova da solo davanti all’estremo difensore, ma il rimpallo termina al lato, dopo essere stato rimontato da Papetti. L’Avellino spinge sull’acceleratore alla ricerca del vantaggio, dopo una costante pressione ai danni dei granata. Dopo diverso pressing, Besaggio dribbla un avversario e prova la conclusione centralmente, ma Motta blocca in due tempi. Al 21’ passa in vantaggio la Regia: autorete sfortunata di Simic, che devia incolpevolmente in rete su cross di Bozzolan; Daffara beffato. Ammoniti sia Papetti sia Biasci. Rigore per l’Avellino! Dagli undici metri si presenta Insigne, che dagli undici metri non sbaglia e spiazza Motta. Il trequartista mette a segno la sua prima marcatura in stagionale, dopo essere stato sommesso da molto critiche in questi mesi. Il direttore di gara, dopo un lungo check al var, ha convalidato il penalty a favore di lupi, a seguito di un tocco di mani di Charlys. Giallo per l’allenatore Dionigi. L’Avellino aveva trovato la rete con Crespi, dopo un’ottima azione imbastista dai lupi, ma è stata annullata per offside. Due minuti di recupero. Finisce la prima frazione sul risultato di 1-1.
SECONDO TEMPO- Si riparte. L’Avellino sostituisce Russo per Crespi. Giallo per Palmiero. La ribalta l’Avellino, che si riporta sul risultato di 2-1. Azione di un ispirato Insigne, che pesca e serve in area con un filtrante Biasci che a tu per tu infila nell’angolino. Assist e rete dal dischetto per l’ex Palermo. Pareggio della Reggiana con Novakovich, che riesce a regolare i conti sulla precedente ribattuta di Daffara sull’attaccante statunitense. Esce l’ammonito Palmiero per Kumi. Ammonito Milani. Doppietta per Novakovich, che gela il Partenio-Lombardi e porta il risultato sul 2-3. L’ex Bari compie una discesa impressionante tutto da solo, che prima riesce a superare Enrici poi, Simic ed infine, spinge in rete alle spalle di Daffara. Avellino- Reggiana 3-2. Tempo di girandole per i biancoverdi: Cagnano per Milani e Tutino per Biasci. Che reazione dell’Avellino! Simic si riscatta ancora di nuovo, monumentale. Il difensore centrale firma il rocambolesco 3-3 su calcio piazzato di testa. Per Simic è la seconda rete consecutiva, dopo quella del turno infrasettimanale contro il Pescara. Al 67’ punizione velenosa di Russo, che si scarica sull’esterno della rete. Al 70’ è un pazzo Avellino, una gara non adatta ai deboli di cuore che la ribalta nuovamente e la riporta sul 4-3. Palumbo trova le pennella giusta di testa su calcio d’angolo battuto da Besaggio. Doppio cambio per la Reggiana: Stulac per Bertagnoli e Gondo per Novakovich. Ultimo cambio per gli irpini: fuori Palumbo per Sounas. L’italo-norvegese ha abbandonato il terreno di gioco per un infortunio. Giallo per Missori. La retroguardia irpina è in costante sofferenza, soprattutto per la pressione dei granata alla disperata ricerca del pareggio. Quattro minuti di recupero. Finisce col successo della formazione sul risultato di 4-3.
Questa vittoria, infine, non è solo un trionfo emotivo, ma un segnale tecnico chiaro. Se da un lato, tuttavia, la retroguardia irpina ha mostrato costante sofferenza, soprattutto nelle discese individuali e nella gestione del vantaggio, è l’efficacia delle palle inattive ad aver fatto la differenza. Ben due gol (Simic e Palumbo) sono arrivati su calcio piazzato o angolo, un dato che testimonia la preparazione specifica e, soprattutto, la determinazione a non arrendersi.
Insigne e Besaggio si confermano i fulcri creativi della squadra, capaci di accendere la manovra nei momenti di maggiore difficoltà. Le scelte di Biancolino, pur rischiose, hanno pagato: sostituire l’ammonito Palmiero con Kumi ha garantito freschezza al centrocampo. La Reggiana, dal canto suo, ha dimostrato un Novakovich in stato di grazia, ma la difesa è crollata proprio quando il risultato sembrava blindato. L’Avellino, quindi, ha vinto con il cuore.






