Passivo pesante per i metelliani in quel di Potenza, doppieta di Longo e reti di Guaita e Ricci

CAVA DEI TIRRENI (SA) - Troppo Potenza, per la Cavese del momento, che appare lontana parente da quella brillante e sbarazzina di qualche settimana fa e che fa pronunciare parole dure a Modica, in sala stampa a fine gara (“Se qualcuno pensa che il campionato sia finito e ha staccato la spina, ha fatto male i conti. Occorre avere rispetto per la maglia, per la proprietà e per il pubblico che ci segue”).

La sfida del “Viviani” se l’aggiudicano i lucani e con un rotondo 4-0, ottenendo così il tredicesimo risultato utile consecutivo.

LA CRONACA – Il primo tempo è tutto del Potenza, che va a strappi, ma quando affonda fa male. La squadra di Raffaele segna due gol – con Longo (36’), tenuto in gioco, sulla pronta salita della difesa aquilotta, dallo zoppicante Palomeque, e Guaita, che di testa fa secco De Brasi sul cross di Dettori, dopo un pallone banalmente perso da Favasuli in uscita – e se ne vede annullare altri due (di Sepe e dello stesso Longo), per presunto off-side.

La Cavese per 45 minuti mostra solo sofferenza. In tutti i reparti. In difesa, dove soprattutto a destra il rossoblù Panico è un treno che non trova ostacoli validi in Palomeque e Nunziante; a centrocampo, con un Favasuli sottotono e il solo Tumbarello capace di costruire qualcosina sulla corsia mancina; e in attacco, con Magrassi mai in partita e il duo Fella – Sainz-Maza senza la necessaria scintilla, in termini di idee e ancor meno di iniziative.

Nella ripresa va appena appena meglio, ma solo sul piano del palleggio, per l’undici biancoblù, che si priva del dinamico ma infruttuoso Nunziante per inserire il classe ’98 Castagna in cabina di regia. Favasuli s’industria da mezzala sinistra, suo ruolo d’origine. A togliere ogni velleità di rimonta, tuttavia, ci pensa subito Longo, dopo soli 10 giri di lancette, spedendo alle spalle di De Brasi con veemenza l’assist arrivatogli col contagiri da un sempre elegante Dettori. Un’azione, forse, viziata in partenza da un fallo di ostruzione da terra del brasiliano França, non ravvisato da Camplone.

Il 3-0 mette la sordina alla squadra di Modica e le ali al Potenza, che nel finale trova pure il poker con Ricci, subentrato a Longo, puntuale a finalizzare da sottomisura il pallone servitogli dal volante Guaita.

La Cavese prova a segnare almeno la rete della bandiera, per rendere meno amara la sconfitta, ma nella sola azione di rilievo costruita, Sainz-Maza da buona posizione non trova col mancino la porta di Breza.

POTENZA 4-0 CAVESE

[Potenza, 07-04-2019 | “Alfredo Viviani” | ore 16,30]

POTENZA: Breza, Panico, Dettori, Sepe, Coccia, França (38’ st. Lescano), Sales, Coppola (35’ st. Piccinni), Ramos Borges, Longo (26’ st. Ricci), Guaita (35’ st. Bacio Terracino). A disposizione: Mazzoleni, Musco, Casillo, Piccinni, Casillo, Ricci, Di Modugno, Genchi, Bacio Terracino, Di Somma, Lescano, Paudice.

Allenatore: Raffaele

CAVESE: De Brasi, Palomeque (40’ pt. Lia), Manetta, Favasuli (26’ st. Flores Heatley), Fella (35’ st. Agate), Bacchetti, Tumbarello, Nunziante (1’ st. Castagna), Magrassi (26’ st. De Rosa), Filippini, Sainz-Maza. A disposizione: Bisogno, Silvestri, Buda, Logoluso, Bruno, Agate, Dibari, Ferrara.

Allenatore: Modica

ARBITRO: Camplone (Pescara)

ASSISTENTI: Gregorio (Bari) e Stringini (Avezzano)

AMMONITI: Palomeque, Manetta, Tumbarello, Sainz-Maza (C), Sepe (P)

MARCATORI: 36’ pt. Longo (P), 42’ pt. Guaita (P), 11’ st. Longo (P), 30’ st Ricci (P)

NOTE: Spettatori circa 5000, con oltre 300 tifosi giunti da Cava de’ Tirreni. Osservato un minuto di raccoglimento per ricordare le 309 vittime del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009. Angoli 4-3 per il Potenza. Recupero: 0’ pt. e 3’ st.