L'imprenditore Attilio Di Stefano si sfila dall'acquisizione della Turris, adducendo motivazioni personali, familiari ed economiche. La notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, getta nello sconcerto l'ambiente biancorosso a pochi giorni dalla scadenza per l'iscrizione in Eccellenza.
TORRE DEL GRECO(NA)- Un fulmine a ciel sereno squarcia il cielo sopra Torre del Greco, lasciando la Turris e i suoi tifosi nell’incertezza più totale. Attilio Di Stefano, l’imprenditore che sembrava destinato a rilevare il club corallino, ha annunciato il suo inaspettato ritiro dall’operazione, gettando nello sconcerto un ambiente giĆ in fermento a pochi giorni dalla cruciale scadenza per l’iscrizione al campionato di Eccellenza.
Il velo sulle ragioni: tra “opportunitĆ economica” e la veritĆ di Di Stefano
La notizia del dietrofront di Di Stefano ĆØ rimbalzata in mattinata, inizialmente attribuita a “ragioni di opportunitĆ economica” che avrebbero portato a giudicare il progetto “troppo oneroso” e “non sufficientemente conveniente”. Anche il sindaco Mennella, che aveva incontrato l’imprenditore per valutare la candidatura, ĆØ stato colto “letteralmente alla sprovvista”, evidenziando la sorpresa generale.
Tuttavia, Attilio Di Stefano ha voluto fare chiarezza sulle sue motivazioni, rilasciando un’intervista a VesuvioLive.it che getta luce sulla complessitĆ della sua decisione.
“Ć stata una valutazione oggettiva allāinterno delle mie aziende ā ha spiegato Di Stefano ā e in questo momento non ci sono le condizioni per affrontare unāesperienza del genere.” Una scelta, dunque, dettata da un’attenta analisi interna che ha rivelato l’impossibilitĆ di sostenere un impegno cosƬ gravoso in questa fase.
Ma le ragioni non sono solo economiche o strategiche: “A questo si aggiungono anche motivazioni personali e familiari che non mi permettono di dedicarmi pienamente a un progetto cosƬ impegnativo.” Un onere che avrebbe richiesto una dedizione totale, non compatibile con l’attuale situazione personale dell’imprenditore.
Di Stefano ha ripercorso il processo decisionale, sottolineando la serietĆ dell’approccio: “Sono venuto a vedere le cose con attenzione, a comprendere la realtĆ e le esigenze del club. Nei giorni successivi, insieme al mio consiglio di amministrazione, abbiamo valutato con serietĆ i possibili scenari futuri, sia dal punto di vista progettuale che economico. Alla fine, la decisione ĆØ stata di non procedere.”
Il ringraziamento alla CittĆ Ā
Nonostante la delusione generale, Di Stefano ha voluto esprimere profonda gratitudine per l’accoglienza ricevuta a Torre del Greco. “Ringrazio sinceramente la cittĆ , il sindaco, lāamministrazione e i tifosi per la calorosa accoglienza. Ć stato qualcosa di eccezionale. Ma il momento, per me, non ĆØ quello giusto per intraprendere questo percorso.“
La Turris al bivio: “tutto da rifare”
La situazione ĆØ ora più che mai critica per la Turris. Con l’iscrizione al campionato di Eccellenza che incombe, il club si trova di fronte alla necessitĆ di “rifare tutto” in tempi strettissimi. La palla passa nuovamente all’amministrazione comunale e alle altre cordate interessate, che dovranno agire con tempestivitĆ per scongiurare un futuro incerto per il calcio corallino.






